A Governolo,
in provincia di Mantova, si trova la conca
di navigazione, che consente al nostro natante di abbassarsi
all'interno della vasca di concata per superare il dislivello
di alcuni metri esistente fra il Mincio e il Po
Le chiuse di navigazione erano gią conosciute dagli
Egizi.
Il pił antico canale navigabile artificiale sembra
essere stato quello realizzato dagli Egiziani, nel III secolo
a.C., per mettere in comunicazione il Mediterraneo col Mar
Rosso attraverso il Nilo. L'idea di aprire una tale via d'acqua
risale al faraone Necho II (609-594
a.C.).
L'apertura doveva coincidere con la prima
circumnavigazione dell'Africa effettuata, secondo Erodoto, sotto gli auspici di
Necho II, da una spedizione egizia che, partendo dal Mar Rosso doveva rientrare
in patria attraverso le colonne d'Ercole. Realizzato verso il 250 a.C., il
canale dei Faraoni o di Necho, permetteva il transito delle barche dal
Mediterraneo, attraverso il Nilo, il letto dell'attuale Uadi Tumilat e,
attraverso una chiusa artificiale, al Mar Rosso. Poi se ne sono perse le
tracce. Le chiuse di navigazione sono riapparse, nel
Medioevo, per opera dell'architetto
bolognese Aristotile Fioravanti
(sopraindente anche alla costruzione del Palazzo del Cremlino a Mosca).
Perfezionate da Leonardo da Vinci
(nascita della conca), funzionano, tuttora, sul principio dei vasi comunicanti.
SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DELLA CHIUSA DI
NAVIGAZIONE